Il sasso nello stagno. I progetti didattici in funzione dei bambini

L’anno scolastico è iniziato con tutto il fermento tipico degli avvii: i bambini veterani ritornano, si accolgono quelli nuovi, i gruppi cambiano, le persone si conoscono, le relazioni si alimentano, si riadattano gli spazi, si affrontano gli imprevisti.

E le maestre – comunque mantenendosi nella posizione di ascolto, uno stile di relazione con i bambini che è molto più “attivo” di quanto non si creda – “lanciano il sasso” ovvero inaugurano o riorientano i vari progetti didattici dentro la cornice del contesto educativo della scuola dell’infanzia.

Vi porto alcuni esempi tratti dalle quattro scuole, accomunati dalla modalità della visita, dello spostamento in un altro luogo al di fuori della scuola.

Il 12 ottobre i mezzani e i grandi di Tribulina si sono recati al Museo di Scienze Naturali di Città Alta, facendo tappa per il pranzo all’oratorio del Seminarino e passeggiando nel centro storico tra zampilli di fontane, turisti, piazze, vicoli, leoni e vecchi lavatoi dove intonare La bella lavanderina. Da qui si sviluppa la progettazione ispirata ai diritti dei bambini che aiutano a crescerli.

Il Festival di BergamoScienza ha offerto alle scuole dell’infanzia di Rosciate e Negrone due possibilità diverse: il 16 ottobre i grandi sono andati a Valbrembo per un evento legato alla semina e alla coltivazione, un aspetto sul quale entrambe le scuole stanno puntando attenzione.  Il giorno dopo i mezzani sono andati a Torre Boldone per un evento legato al riciclo.

Scuole dell'Infanzia di Scanzorosciate
Scuole dell’Infanzia di Scanzorosciate

Scanzo ha scelto di fare la prima uscita oltre i confini comunali nell’ambito del programma per l’Insegnamento della Religione Cattolica: il 15 novembre i mezzani e i grandi hanno raggiunto il convento dei Frati Minori Cappuccini nel centro di Bergamo.

Per questo articolo ho preso a prestito il titolo di un capitolo di Grammatica della fantasia. Introduzione all’arte di inventare storie di Gianni Rodari, un libro sempre particolarmente vivo e vigoroso, un ottimo antidoto contro la mediocrità culturale che si ferma a ripetere pedissequamente le proposte fatte ai bambini perché “abbiamo fatto sempre così”. Un sasso gettato nello stagno smuove un mondo dormiente o pacifico, sia in superficie che in profondità. Così accade per una parola gettata nella mente, dice Rodari, e così, continuiamo noi, può accadere per una proposta che facciamo ai bambini o che raccogliamo dai bambini che sono cercatori di senso tanto quanto noi adulti.

Ho citato esempi di visite fuori la scuola per sottolineare l’importanza del viaggio, dello spostamento, del decentramento. Uscire offre sicuramente delle opportunità, ma ciò che conta è il lavoro quotidiano che si fa con i bambini: accompagnamoli a vedere le stesse cose con occhi diversi, a capire i punti di vista, a riconoscere l’azione dei filtri. E, ricorda qualcuno, se puoi vedere guarda, se puoi guardare osserva.

A cura del coordinatore pedagogico-didattico Andrea Maffeis

Pentacordo n. 26

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ASSOCIAZIONE
“Vescovo Roberto Amadei”
delle Scuole dell’Infanzia di Scanzorosciate

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24020 SCANZOROSCIATE (BG)
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Scuola dell'Infanzia "Parrocchia di S.Pietro ap."

Scanzo
Via F.M. Colleoni, 1
Tel. 035.66.14.97

Scuola dell'Infanzia
"Mons. G. Rossi"

Rosciate
Via L. Lotto, 1
Tel. 035.66.12.20

Scuola dell'Infanzia "San Giovanni nei Boschi"

Tribulina
Via Collina Alta 6/A
Tel. 035.45.99.151